Articolo a cura della dottoressa Lida Tombesi, direttore sanitario presso lo Studio Tombesi, specialista in Ortognatodonzia e con un Master di II livello in Sedazione ed Ansiolisi conseguito presso l’Università degli Studi di Bari.

Odontoiatria Pediatrica

Settembre porta con sé zaini nuovi, quaderni, orari da riorganizzare e tante nuove abitudini. È anche il momento giusto per rimettere al centro la salute orale dei bambini e chiedersi: i dentini sono davvero pronti per ricominciare la scuola?

Durante l’estate, infatti, le routine possono cambiare: più merende fuori casa, gelati, succhi, bevande zuccherate e qualche lavaggio dei denti saltato. Con il ritorno a scuola può essere utile fare un piccolo “check” delle abitudini quotidiane e, se necessario, programmare un controllo dal dentista pediatrico.

Presso lo Studio Dentistico Tombesi di Cutrofiano, la prevenzione dei più piccoli parte proprio da questo: intercettare precocemente eventuali problemi e aiutare bambini e genitori a costruire abitudini corrette nel tempo.

Denti dei bambini e ritorno a scuola: perché la prevenzione è importante

I denti da latte e i primi denti permanenti svolgono un ruolo fondamentale nello sviluppo della bocca. Per questo non bisogna aspettare che compaia dolore per controllare che tutto proceda correttamente.

La carie, soprattutto in età pediatrica, può svilupparsi senza dare immediatamente sintomi evidenti. Le linee guida del Ministero della Salute sottolineano l’importanza della prevenzione della carie in età evolutiva e raccomandano particolare attenzione all’igiene orale, alla fluoroprofilassi, all’alimentazione e alle sigillature dei solchi.

Per approfondire puoi leggere anche: Carie nei denti da latte: un problema da non sottovalutare.

Il rientro a scuola può quindi diventare una buona occasione per controllare:

  • lo stato di salute dei denti da latte;
  • la presenza di eventuali carie;
  • eventuali abitudini viziate;
  • la corretta eruzione dei denti permanenti;
  • l’igiene orale quotidiana;
  • eventuali alterazioni dell’occlusione;
  • la presenza di primi molari permanenti da proteggere con la sigillatura dei solchi, quando indicata;
  • le abitudini alimentari del bambino.

Merenda a scuola: cosa mettere nello zaino?

La merenda è uno dei momenti più importanti da considerare quando si parla di salute orale.

Non conta soltanto cosa mangia il bambino, ma anche quanto spesso durante la giornata assume alimenti contenenti zuccheri.

Lo Studio Tombesi di Cutrofiano sottolinea l’importanza delle abitudini alimentari nei bambini in quanto va compresa la differenza tra alimenti amici del sorriso, come frutta fresca, verdura croccante, latte e yogurt bianco senza zuccheri aggiunti, e alimenti da limitare, come merendine e succhi confezionati, caramelle appiccicose e bibite gassate.

Una buona regola?

Meglio una merenda semplice e naturale rispetto a tanti piccoli snack distribuiti durante tutta la giornata.

Una mela, una banana o una merenda non zuccherata possono essere alternative semplici da inserire nella routine scolastica. Anche l’acqua dovrebbe rimanere la bevanda principale.

Il punto non è vietare ogni dolce: è evitare che gli zuccheri diventino una presenza continua durante la giornata.

Denti a scuola: attenzione agli zuccheri nascosti

Succhi di frutta, bevande zuccherate, merendine e snack confezionati possono sembrare soluzioni comode per lo zaino, ma il consumo frequente di zuccheri favorisce l’ambiente in cui si sviluppa la carie.

Il Ministero della Salute raccomanda di evitare l’assunzione frequente di alimenti e bevande contenenti carboidrati semplici al di fuori dei pasti.

Per questo, quando si prepara lo zaino, può essere utile chiedersi:

“Questa merenda nutre anche il sorriso?”

Lavare i denti: la routine non va in vacanza

Con il ritorno a scuola è importante ristabilire una routine precisa.

L’obiettivo è che il bambino impari progressivamente a considerare l’igiene orale come una parte normale della giornata, proprio come vestirsi o preparare lo zaino.

La routine dovrebbe prevedere:

  • lavaggio dei denti almeno due volte al giorno
  • dentifricio al fluoro adeguato all’età
  • supervisione dei genitori quando necessaria
  • controlli odontoiatrici periodici

Dopo i 6 anni, le linee guida del Ministero della Salute indicano come fondamentale l’utilizzo due volte al giorno di un dentifricio contenente almeno 1000 ppm di fluoro.

La scelta del dentifricio e delle modalità di utilizzo deve comunque essere valutata in relazione all’età e alle caratteristiche del bambino.

Puoi approfondire anche: Igiene orale nei bambini: un sorriso che cresce sano.

E i primi denti permanenti?

Tra i 6 e i 7 anni circa fanno la loro comparsa i primi molari permanenti.

Sono denti particolarmente importanti perché spesso compaiono in maniera del tutto asintomatica e rimangono nella bocca per tutta la vita. Proprio perché compaiono posteriormente, possono essere difficili da pulire correttamente per un bambino.

In questa fase il dentista pediatrico può valutare anche l’opportunità di effettuare la sigillatura dei solchi, una procedura preventiva indicata per proteggere le superfici più profonde dei molari. Le linee guida ministeriali indicano che l’efficacia preventiva delle sigillature è massima quando vengono applicate nei due anni successivi all’eruzione e che la loro integrità dovrebbe essere controllata periodicamente.

Non significa, però, che ogni bambino debba necessariamente sottoporsi alla sigillatura: sarà la valutazione odontoiatrica a stabilire se è indicata, ad esempio, nel caso di bambini che già da prima della permuta, presentano una cariorecettività molto elevata.

Settembre è anche un buon momento per controllare la crescita

La prevenzione non riguarda soltanto la carie.

Durante una visita odontoiatrica è possibile osservare anche come stanno crescendo i denti e le arcate dentarie.

Alcuni problemi ortodontici possono essere individuati mentre il bambino è ancora in crescita, quando esistono maggiori possibilità di intervenire precocemente.

Lo Studio Dentistico Tombesi di Cutrofiano conta nel suo team 3 specialiste in ortognatodonzia che si occupano di ortodonzia intercettiva: i trattamenti possono essere utilizzati nei bambini per intervenire sui problemi di denti e ossa mascellari durante la crescita, generalmente nella fascia 6-11 anni, quando indicato dal caso clinico.

Per questo una visita di controllo non significa necessariamente “mettere l’apparecchio”.

Significa, prima di tutto, controllare che la crescita stia procedendo nella direzione giusta.

Quando è consigliabile portare il bambino dal dentista dopo l’estate?

Non è necessario aspettare un problema per prenotare un controllo.

Una visita può essere particolarmente utile se il bambino:

  • non effettua un controllo da diversi mesi;
  • ha avuto episodi di mal di denti;
  • presenta macchie sui denti;
  • ha denti da latte cariati o danneggiati;
  • ha appena iniziato a perdere i denti da latte;
  • stanno erompendo i molari permanenti;
  • presenta denti affollati o sovrapposti;
  • respira frequentemente con la bocca;
  • digrigna o serra i denti;
  • ha difficoltà a masticare;

Ma soprattutto, non bisogna aspettare il dolore.

La prima visita dovrebbe essere un momento di prevenzione e conoscenza, non una conseguenza di un’emergenza.

Il controllo di settembre: un piccolo gesto di prevenzione

Ricominciare la scuola significa ricominciare tante routine.

Tra queste, vale la pena inserire anche quella della salute orale.

Una visita di controllo permette di verificare lo stato dei denti, intercettare eventuali problemi e ricevere indicazioni su igiene, alimentazione e prevenzione.

Allo Studio Dentistico Tombesi di Cutrofiano, la prima visita del bambino è pensata per essere un’esperienza serena: si osserva la crescita dei dentini, lo stato generale della bocca e l’eventuale presenza di carie o disallineamenti, fornendo ai genitori indicazioni pratiche su igiene orale e alimentazione.

Perché il vero obiettivo è aiutare il bambino a costruire le abitudini che proteggeranno il suo sorriso per tanto tempo.

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FAQ – Denti dei bambini e ritorno a scuola

È utile fare un controllo dal dentista prima di ricominciare la scuola?

Sì, settembre può essere un buon momento per verificare la salute dei denti e ripartire con corrette abitudini di igiene e alimentazione. Il controllo permette anche di individuare precocemente eventuali carie o problemi di crescita e sviluppo.

Qual è la merenda migliore per i denti del bambino?

Sono da preferire merende semplici e poco zuccherate, come frutta fresca, verdura, latte o yogurt bianco senza zuccheri aggiunti. È inoltre importante evitare il consumo continuo di snack e bevande zuccherate durante la giornata.

Quando spuntano i primi molari permanenti?

Generalmente i primi molari permanenti compaiono intorno ai 6 anni. Sono denti importanti da controllare perché possono essere più difficili da pulire e sono suscettibili alla carie; il dentista può valutare, quando indicato, la possibilità di proteggerli con la sigillatura dei solchi.

Il dentista può controllare anche la crescita dei denti?

Sì. Una visita odontoiatrica pediatrica permette di osservare non soltanto la presenza di carie, ma anche l’eruzione dei denti, l’occlusione e lo sviluppo delle arcate. Quando necessario, può essere indicata una valutazione ortodontica precoce.

Dove portare il bambino dal dentista a Cutrofiano?

Lo Studio Dentistico Tombesi, partner del network nazionale Il Dentista dei Bambini, si trova a Cutrofiano, in provincia di Lecce, e dedica particolare attenzione alla prevenzione e alla salute orale dei bambini, con percorsi di odontoiatria pediatrica e ortodonzia intercettiva.

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